Intervista culinaria con Veronica Benini

9 personaggi, 9 domande e 9 risposte che ci raccontano di loro e del loro rapporto con il cibo, con i ricordi e con le persone.



Veronica Benini è la @spora ed è la donna che insegna alle donne a "ricominciarsi".

La sua storia personale è stata fonte di ispirazione per tantissime persone.

E' un'imprenditrice digitale e consulente strategica in marketing al femminile.

E' il calcio nel sedere che stavate aspettando per dare una scossa alla vostra vita.

Qual è il ricordo più lontano che hai legato al cibo?

Che sia positivo o negativo, torna a farti visita e in qualche modo ti condiziona?

I ricordi più lontani che ho sono legati alla mia nonna Toscana in Argentina che preparava le tagliatelle, le lasagne, un ragù pazzesco.. tutta la cucina toscana e Italiana.

Non mi torna in mente spesso, neanche quando mangio quegli stessi piatti, ed è strano.

il minestrone di cannellini invece mi fa tornare in mente quanto era buona la sua perchè non ne ho mai trovata una all'altezza.

Questa mi piacerebbe imparare a farla.

Essere cresciuta in Argentina ma con la nonna Toscana è stata una gran fortuna perchè lì la carne è buonissima non esiste una vera e propria cucina, il cibo è basico e viene mangiato senza troppa cura, come fosse benzina.

Tornando da scuola affamata, da piccola, cosa speravi di trovare da mangiare?

Cosa trovavi?

C'era qualcosa che i tuoi genitori ti preparavano o compravano per farti contenta?

Speravo solo che non ci fosse una sorta di stufato ("Guiso"), in cui mia mamma (che non è brava a cucinare) aggiungeva il sedano e questo rendeva tutto molto amaro.

La relazione con il cibo nella mia famiglia non era un gran che quindi non c'era qualcosa che veniva preparato per accontentare qualcuno; ogni tanto c'era qualche piatto che piaceva di più.

Il momento del cibo era semplicemente una cosa da fare, se c'era qualcosa di buono era una cosa in più ma non c'era quest'attitudine Italiana al buon cibo.

Io mangiavo poco ed ero magrissima.

Una cosa che facevo sempre era mangiare tutta la mollica centrale della baguette e trasformarla in una specie di cannocchiale.

C'è una persona che quando la ricordi visualizzi in cucina come se appartenesse a quella stanza, se fosse parte di quella?

Chi è?

Qual è l'insegnamento che ti ha lasciato?

Mia zia toscana nella sua casa colonica pazzesca.

Lei cucinava tanto e mia sorella ha imparato da lei a cucinare e io a mangiare.

Mia zia la visualizzo in cucina perchè ha un bel tavolo alto, massiccio ed è il centro della casa dove si chiacchera, si cucina, si mangia.

Lei mi ha insegnato a mangiare bene; c'è una cosa che diceva che mi ricorderò per sempre ed è riferita ai discorsi intorno alle persone.

Lei per definire una brava persona diceva sempre "sìsì è una brava persona, mangia il grasso del prosciutto!".

La condivione intorno al tavolo da pranzo è sempre esistita.

Mangiando si parla, si discute, si litiga, si dichiarano intenti.

Ti é mai successo di affrontare un argomento importante durante un pranzo o una cena?

Sicuramente è successo, al momento non ricordo un momento preciso.

In questo momento (durante la quarantena per il Covid19) sto convivendo con il mio ex marito e quindi succede che ci sediamo al tavolo a mangiare ma tendenzialmente se si vive da soli da tanto tempo si perde l'abitudine di sedersi al tavolo per mangiare e condividere.

Io spesso mangio a letto ad esempio.

Al giorno d'oggi si dipende dal telefonino e non si è più abituati a dialogare al tavolo, lo stesso succede se c'è una televisione accesa durante il pasto.

Se devo comunicare una cosa importante tendo a non cercare il momento del pasto, li vivo come due momenti ben separati.

Scegli un personaggio del passato o del presente con cui vorresti cenare.

Spiegami perchè l'hai scelto/a.

Cosa gli/le prepareresti?

Andrei a cena con Quentin Tarantino.

E' un genio.

Andremmo sicuramente a mangiare fuori visto che sta a Los Angeles.

Credi che il connubio cibo/bellezza estetica/eros sia reale?

Quanto conta per te l'estetica nel cibo?

Qual è secondo te il piatto che incarna la bellezza estetica?

Il cibo per me è nutrimento in senso molto ampio quindi una bella presentazione è capace di renderlo ancora più buono.

Ovviamente se un cibo è brutto ma è buono, va bene lo stesso.

Diciamo che la bellezza è un valore aggiunto.

Ho fatto un viaggio gastronomico in Giappone qualche anno fa, con degustazioni pazzesche.

Hanno una cura incredibile per l'impiattamento che può' variare anche a seconda dell'umidità e della temperatura della giornata.

Inizi a mangiare con gli occhi e quindi la cura estetica è fondamentale.

Un alimento che detesti, che non mangi mai o che al sol pensiero ti mette di malumore.

Un alimento che ami, che ti riscalda il cuore e che ti aiuta a riordinare i pensieri.

La trippa ha un sapore che non sopporto.

Amo da morire le uova ma sono intollerante quindi è una sofferenza.

Scelgo di mangiarle se ne vale davvero la pena.

Da piccola ne facevo incetta, in padella "barzotte" mangiate a morsi.

Completa la frase:

"Cucinare è un gesto ....?"

D'amore, sempre.

Verso gli altri.

Io cucino con amore per gli altri, secondo le mie capacità.

Per me stessa non riesco ancora a farlo, mi piacerebbe imparare.


Qual è la cosa peggiore che tu abbia mai mangiato?

E la cosa migliore che tu abbia mangiato?

Perchè la ritieni la migliore?

Io assaggio di tutto e viaggio tantissimo, anche tantissimo street food.

In Cina sono stata malissimo per una cosa mangiata per strada che probabilmente era stata conservata male.

Ci sono cose invece che generalmente vengono osannate e che io non trovo eccezionali, come ad esempio il riccio: per me è troppo forte.

Anche la Papaya per me è disgustosa.

Il fegato a fettine non mi piace per la consistenza mentre i fegatini alla Toscana li adoro.


Una cosa che tante persone detestano ma io amo è il coriandolo.

Ho mangiato street Food a Calcutta ed ho assaggiato lo "scroscio di pioggia", una cosa croccanti fuori e liquida dentro che ti esplodeva letteralmente in bocca.

Il prezzo da pagare per questo assaggio sono state due cure antibiotiche nel giro di un mese.



Veronica è stata per me una vera guida inconsapevole.

Ho iniziato a seguirla su Instagram e sono rimasta folgorata dalla sua personalità e dalla sua capacità di spingere le persone ad "alzare il culo dal divano".

Soltanto guardando le sue stories e leggendo i suoi post ho scoperto tantissimo su me stessa e sulle direzioni da prendere con il mio lavoro.

Consiglio fortemente a tutte le donne cercando la propria strada o che vogliono ripartire da zero, di correre a seguire la @spora su instagram e di lasciarsi trascinare dal suo entusiasmo inesauribile.

Mi ritengo fortunata ad averla incrociata su instagram e spero di poterle dire "Grazie" dal vivo molto presto.