Intervista Culinaria con Enrica Mannari

Aggiornato il: 29 mar 2020


9 personaggi, 9 domande e 9 risposte che ci raccontano di loro e del loro rapporto con il cibo, con i ricordi e con le persone.



Enrica Mannari, illustratrice e comunicatrice di successo.

Ventata di aria pulita e di speranza, tramite la sua arte spinge le persone a conoscersi e ad amarsi.

Qual è il ricordo più lontano che hai legato al cibo?

Che sia positivo o negativo, torna a farti visita e in qualche modo ti condiziona?

Ho ricordi costanti e continui del cibo a dir la verità perché sono molto legata al cibo, in quanto Italiana.

Sono figlia unica con genitori lavoratori e quindi ho pranzato tutta la vita fino ai 18 anni dai nonni, dunque ogni ricordo lontano legato al cibo è legato anche a loro.

Le tavolate la domenica ma anche le grandi mangiate di tutti i giorni, mi insegnavano a fare tante cose perché passavo veramente tano tempo in cucina con i miei nonni.

Tornando da scuola affamata, da piccola, cosa speravi di trovare da mangiare?

Cosa trovavi?

C'era qualcosa che i tuoi genitori ti preparavano o compravano per farti contenta?

TUTTO!

I miei nonni facevano tutto per farmi contenta.

In particolare carboidrati e carne.

Carni particolari: coniglio, piccione e cacciagione.

Sono appassionata di pasta in tutte le sue forme.

Ogni giorno tornavo da scuola e c'era sempre tutto quello che desideravo ad aspettarmi: dal brodo al dolce.

C'è una persona che quando la ricordi visualizzi in cucina come se appartenesse a quella stanza, se fosse parte di quella?

Chi è?

Qual è l'insegnamento che ti ha lasciato?

I miei nonni ma in particolare mio nonno.

Le donne cucinavano per dovere mentre lui lo faceva per amore, amava cucinare.

Per me lui è legato alla cucina, all'amore, all' accoglienza.

Amava fare le cose per me perchè ero la sua unica nipote.

La condivione intorno al tavolo da pranzo è sempre esistita.

Mangiando si parla, si discute, si litiga, si dichiarano intenti.

Ti é mai successo di affrontare un argomento importante durante un pranzo o una cena?

SEMPRE!

Per me, per noi, il momento del pranzo o della cena è un momento di condivisione.

Non ho più la televisione anche per questo, distrae le persone da quel momento importante e da quello che bisogna dirsi.

In quel momento di pace e tranquillità, intorno al tavolo, bisogna concentrarsi sulle parole e sulla condivisione.

Scegli un personaggio del passato o del presente con cui vorresti cenare.

Spiegami perchè l'hai scelto/a.

Cosa gli/le prepareresti?

Vorrei andare a cena con mio nonno.

É morto 7/8 anni fa (faccio sempre un po' confusione con il tempo) e quindi ho avuto la fortuna di potermelo godere abbastanza.

Vorrei poterci andare a cena ora che sono una donna e non più un'adolescente cresciuta.

Non so cosa gli preparerei, sarei in difficoltà.

Credo gli farei qualcosa che non ha mai mangiato, un piatto mio non suo.

Credi che il connubio cibo/bellezza estetica/eros sia reale?

Quanto conta per te l'estetica nel cibo?

Qual è secondo te il piatto che incarna la bellezza estetica?

É una domanda difficile perchè non ragiono mai per assoluti.

Il cibo per me è bello tutto.

Dipende da chi lo fa, come è stato fatto e cucinato, dipende da che cibo è: se la frutta ad esempio viene da un orto di un contadino o dalla grande distribuzione.

La natura è l'immagine estetica della bellezza e il cibo è natura.

Semplificando: l'hamburger di una catena è brutto, l'hamburger consapevole è bello.

Un alimento che odi, che non mangi mai o che al sol pensiero ti mette di malumore.

Un alimento che ami, che ti riscalda il cuore e che ti aiuta a riordinare i pensieri.

Detesto l'insalata perchè mi ricorda degli obblighi che mi hanno dato al tempo dell'asilo.

Ho un problema grosso con qualsiasi tipo di formaggio, mi crea veramente tanto fastidio.

I carboidrati invece mi rimettono in pace con il mondo.

Completa la frase:

"Cucinare è un gesto ....?"

Di cura.

Cucinare puo' essere tante cose, per me è un gesto di cura verso gli altri e verso me stessa.

Io ho sempre cucinato per me curando quello che facevo.

Metto estrema attenzione negli ingredienti primari proprio perchè mi piace mangiare e mi piace curare quello con cui mi nutro.

Qual è la cosa peggiore che tu abbia mai mangiato?

E la cosa migliore che tu abbia mangiato?

Perchè la ritieni la migliore?

Io di solito non rischio di mangiare cose che non mi piacciono perchè lo capisco subito se devo evitare qualcosa o no.

Ho un ricordo però, legato all'asilo, di questo latte caldo con sopra questa cosa appiccicosa e viscida.

Inzuppai un biscotto e questo "velo" appiccicoso rimase attaccato.

Questa cosa mi è rimasta impressa.

Sempre per il discorso di prima, non ragiono per assoluti e quindi la cosa migliore non c'è.

Mi piacciono tante cose ma non tutte, le seleziono in base alla cura con cui sono fatte.

Inzuppai un biscotto e questo velo appiccicoso rimase attaccato una questione di gusto.

Al nord usano tanta carne e formaggi e quindi per me è difficile apprezzarla.

Sono molto legata alla bellezza e alla parte esponenziale legata al momento del pasto quindi anche un panino in riva al mare può essere speciale.

Alla fine di questa intervista ho parlato con Enrica del fatto che oggi il problema principale che ci ha portato a perdere quei momenti importanti intorno al tavolo è "il tempo".

Ci manca il tempo: corriamo, ci sentiamo tutti super eroi e finiamo per rimpiangere le lunghe domeniche di pranzi in famiglia, di discorsi, di sorrisi e anche di litigi.

Enrica mi dice che tutti vogliamo e possiamo essere di più, siamo focalizzati solo su noi stessi e rischiamo di ridurci ad una "radice arida", perdendo l'occasione di cucinare per gli altri e per noi.

Perdendo l'occasione di curarci di noi stessi in quello che davvero è importante.

La definizione di "radice arida" io la trovo estremamente corretta ed è esattamente quello che non voglio, per me e per voi.

Le "interviste culinarie" sono anche questo, sono un modo per ricordarci quello che stiamo perdendo e per recuperarlo.

  • White Instagram Icon

© 2020 - valentinaglutenfree.com

Via Torrione S. Francesco, 16, 19038 Sarzana SP

Tel: +39 3495039666

Email: valentinaglutenfree@gmail.com

Cose noiose ma utili:

Prodotti Freschi, Fatti a Mano, Gluten Free.

P.Iva 01455670115

Realizzato da